e ritrovarsi ......
perché non c'é una scadenza
strimpellato da 88tasti | alle ore 23:13








e ritrovarsi ......
perché non c'é una scadenza
strimpellato da 88tasti | alle ore 23:13
Mi son distratta un attimo........e mi é sparito il template ........peccato, era molto carino e ora che faccio?
Qualcuno l' ha visto scappare? Testimoni?
Ci sono dei paletti ben saldi nella vita di ognuno di noi e il mio template era uno di questi, come posso tornare a scrivere senza vedere i miei tasti?
Aiuto!
.....colpa d' Alfredo, sì!
strimpellato da 88tasti | alle ore 12:13
E mi ritrovo a
lavare dei calzini eternamente spaiati, portare fuori un cane sempre più pigro, lavorare più delle ore possibili e fattibili, mettere fuori la rumenta differenziata nei giorni sbagliati o dover inseguire il camioncino passato tre secondi prima della mia uscita da casa, perdere i giorni del calendario, dimenticare i pantaloni in lavanderia, cercare di imparare a memoria il Macbeth dormendo con il libro stampato sulla faccia. Faccio del mio meglio, sapendo perfettamente di non essere la migliore delle "desperate housewives". Insomma, come tante, come tutte, faccio convivere tra loro lavoro, casa, famiglia. E sin qui tutto nella norma. Dall' altra parte della barricata c'é il mio compagno che, anziché aiutarmi rema contro. Il suo disordine regna sovrano avendo per alleati il suo lavoro e la sua superficialità domestica. In parole povere sono diventata una "scontata"! E sin qui tutto nella norma. Accetto e rispetto tantissimo il suo lavoro che lo porta a lavorare quando il resto del mondo fa festa, che lo porta a rientrare a casa alle tre di notte e ad alzarsi alle nove del mattino ogni santo giorno sabato e domenica compresi nel prezzo. Ci vediamo poco ma il nostro rapporto é più che mai saldo e completo. Capisco e condivido la sua stanchezza e i suoi pensieri, le sue ansie e le sue preoccupazioni, i suoi malumori e i suoi acciacchi, la sua mancanza di tempo per la sua/nostra vita. Non sono una santa ma una donna e quindi ogni tanto, ultimamente spesso, ci metto anche del mio con la conseguenza che io stessa divento un suo pensiero, una sua stanchezza, una sua ansia, una sua preoccupazione, un suo malumore e un suo acciacco. Vorrei avere un pochino più di tempo e spazio all' interno della sua vita ma pare per ora impossibile e allora attendo. Spacco le palle in maniera inverosimile come solo le donne sanno fare e poi riattendo. Ingoio e conto fino a dieci comunque poi sbotto e il risultato non cambia. E sin qui tutto nella norma. Le vacanze estive sono durate sette giorni a causa del suo lavoro. Natale l' ho passato da sola e capodanno idem sempre a causa del suo lavoro. E sin qui tutto nella norma. Del resto me lo sono scelto io questo "dannato" uomo e chi é causa del suo mal pianga se stesso! .............Ma la norma va a puttane quando il giorno di Natale non trovo un pensiero sotto l' albero e vengo a sapere dal diretto interessato che Babbo Natale non ha avuto tempo per il mio regalo! Tempo? Tempo? Tempo? Conto sino a dieci e penso a quanto tempo ci vuole per andare da un fiorista per una stella di natale o da un cartolaio per un biglietto di auguri. Penso a quanti fioristi incontra il mio Babbo Natale nel tragitto che lo porta da casa al lavoro e ritorno: totale fioristi numero sei!!!!! Poi realizzo che sotto l' albero di Natale in casa sosta il regalo della mamma del mio Babbo Natale da ben venti giorni e per quello il tempo l' ha trovato! Riconto sino a dieci pensando che é il giorno di Natale e che siamo tutti più buoni e che non ha senso litigare con il mio Babbo Natale proprio in quel giorno. E allora rimando e attendo. Attendo un segnale, un "perdonami amore, non é che mi sono dimenticato di te o che non ti amo abbastanza, non ti ho fatto un pensiero perché.........". Insomma, quei blablabla/minchiate che a noi donne fanno piacere, che ci infinocchiano per benino e ci rimettono in pace con il mondo. Il nulla. Non un regalo, non una scusa. Lui mi conosce da anni, sa perfettamente che sono di "vecchio stampo", che adoro ancora il Natale, che adoro le cose prive di significato materiale , un peluche, un biglietto di auguri, un paio di calzini antiscivolo, mi accontento di poco. E invece niente. E' vero che non é una persona "regalosa", questo lo so da me; é vero che non sa mai cosa comprare, che é impacciato ma uno si deve anche disciulare! Probabilmente nella sua mente bacata ha pensato che non avessi bisogno di nulla, del resto é così ma io avevo bisogno di un pensiero, ecco. E allora mi ritrovo a mettere in discussione quanto questo uomo mi conosce, quanto sa cosa desidero veramente e quanto ho bisogno di sentirmi, almeno qualche volta, valorizzata e tenuta in considerazione. Non mi aspetto lodi o complimenti ma avrò bisogno anche io ogni tanto di sentirmi amata e gratificata? E' vero che i regali non dimostrano nulla, che le cose son ben altre, ma non raccontiamoci palle, eccetto i regali fatti per convenienza o per dovere, quanto fa piacere ricevere e fare regali? Oltretutto in una relazione dove il tempo per stare insieme é veramente poco e le dimostrazioni d' affetto sono ridotte all' osso per motivi lavorativi!
Si può partire da un mancato regalo di Natale per mettere in discussione un rapporto sentimentale? Può un regalo essere così importante e significativo senza nascondere altri problemi? Mi sto chiedendo questo e non ne vengo a capo, porca paletta! Perché io amo questo uomo ma ho delle "esigenze" che non collimano con le sue! Sono io troppo "esigente" o lui troppo "distratto"? Chi può dirlo!
strimpellato da 88tasti | alle ore 13:04
é la mia volta?
Lo dico sottovoce per non farmi sentire troppo da chi potrebbe guastare le mie pause. Lo dico sussurato, così da non destare sorprese troppo dure. Lo dico obliquamente affinché ci metta più tempo ad arrivare alle orecchie della sfiga. Lo dico in punta di piedi così da scattare via il più velocemente possibile. Lo dico in ginocchio così da scongiurare il destino. Lo dico con le borse sotto gli occhi così da far pena alla stanchezza.
Lo dico accasciata, proprio come il mio caro zio girasole si é appoggiato allo zio pino.

Lo dico incrociando le dita e basta:
é arrivato il mio turno!
strimpellato da 88tasti | alle ore 14:46
NE-GA-TI-VO
Non solo sono usciti i segnetti che mi hanno disillusa, ma io ci ho anche visto un bel cartello con scritto "riprova sarai più fortunata!", come una sorta di gratta e vinci. E tutto sommato sarebbe anche carino se le case farmaceutiche cambiassero il test di gravidanza, così asettico e obsoleto, in qualcosa di più geniale e simpatico. Una donna vuol sentirsi dire che é incinta in maniera più fantasiosa e gentile, ecchediamine! I test potrebbero essere colorati e le finestrelle a forma di fiore o di cuore e via quei segnetti del piffero, oltre alla vista mettiamoci anche il senso dell' udito: se sei incinta un bel pianto di bambino, se non lo sei una voce suadente che ti dice "dacci dentro, baby!". Vabbé, tanto il mio é negativo, che mi lamento a fare?
strimpellato da 88tasti | alle ore 17:11
In questi ultimi giorni il pensiero di essere incinta mi ha un pochino preso la mano, così oggi sono andata in farmacia e ho comprato un test di gravidanza.Questa é la seconda volta che faccio un acquisto del genere. La prima volta avevo vent' anni e ricordo ancora la faccia del farmacista, mi vergognavo come una ladra e la richiesta gliela feci sottovoce. Avevo talmente tanta paura di vedere i segnetti apparire sul test che mi viene ancora da sorridere al pensiero di quella situazione così drammatica e incosciente. Ora invece sono qui con la speranza di vedere apparire quei segnetti perché se fossi incinta non sarebbe opera né dello spirito santo né della sfiga.
strimpellato da 88tasti | alle ore 18:35
.....sarà il caldo, sarà la stanchezza, sarà lo stress accumulato......
.....sta di fatto che .....
.....questo mese.....
......sono in ritardo di quasi quindici giorni......
strimpellato da 88tasti | alle ore 14:35
Un maestro di vita
"Ridere, io trovo che ridere è una cura,
è parte della guarigione.
Per cui il consiglio che dò a tutti è
cominciare con una grande risata
e finire con una grande risata"
“Vivo ora, qui, con la sensazione che l’universo è straordinario, che niente mai ci succede per caso e che la vita è una continua scoperta. E io sono particolarmente fortunato perché, ora più che mai, ogni giorno è davvero un altro giro di giostra.”
“Ho il senso che non mi tocca più nulla, perché non sono quella maschera,
non sono questo corpo, non sono i miei ricordi, non sono …
Sono una cosa molto più grande, molto più piccola, molto più particolare,
ma non sono niente di tutto quello.
E proprio perché non sono niente di specifico, mi posso permettere di pensare che sono tutto”r noi".
Tiziano Terzani

strimpellato da 88tasti | alle ore 14:07
strimpellato da 88tasti | alle ore 09:23
Consiglio
Mi piace leggere, é la mia passione più grande da quando la musica ha preso il secondo posto. Vado a periodi e devo dire che negli ultimi mesi mi sono brillantemente drogata di libri sulla psicologia e sulla psicoanalisi. Ora ho voglia di cambiare genere e vi chiedo: in base alle tre caratteristiche riportate qui sotto, cosa mi consigliereste di leggere?
1) deve essere un romanzo
2) possibilmente di uno scrittore italiano ma non é indispensabile
3) deve far bene al cuore, emozionare ma non eccedere nello stile harmony
strimpellato da 88tasti | alle ore 15:49
Ieri é stata in assoluto la giornata più calda di questa estate e non solo secondo i meteorologi ma anche secondo la sottoscritta. L' inizio non é stato dei più promettenti, visto che per fare il tragitto Milano-Bergamo ci sono volute più di due ore a causa di una coda interminabile; la solita fila che quotidianamente si trovano a fare i pendolari della A4 all' altezza di Cormano o Cinisello o Trezzo. Ma ieri era sabato e tutti quelli che non lavoravano e non erano al mare erano su quella maledetta autostrada! Ovviamente sono arrivata a funzione iniziata, perché oltre al traffico c'é stato il piccolissimo problema di trovare il posto. Gli ultimi matrimoni a cui ho presenziato sono stati tutti in posti favolosi, ma nessuno in un centro abitato conosciuto o vicino alla residenza degli sposi. Sempre alla ricerca di qualcosa di innovativo e particolare. E sì, non ci sono più i matrimoni di una volta e questo ne é la prova. Innanzitutto il posto: un paesino minuscolo della Valle Seriana. Tralasciamo i commenti sulla viabilità (secondo me i bergamaschi non conoscono ancora il significato della parola indicazione stradale), lì si usa ancora il nasometro. Chiesa enorme e molto carina, in perfetto stile barocco. Parroco in età avanzata che, con uno spiccato senso dell' umorismo, ha trasformato la solita barbosa tiritera sul matrimonio in qualcosa di frizzante, simpatico e divertente. Il coro a dir poco eccezionale: tutti giovanissimi, vestiti con colori vivaci. E i testi, mica la solita lagna da chiesa, assolutamente innovativi e diversi. Ma la cosa eccezionale è stata la musica: c'era un perfetto complesso tecno con tanto di batteria! La batteria in chiesa non l' avevo ancora vista. E assicuro che fa differenza e che differenza! Finalmente un segno che questa chiesa si sta modernizzando, sta cambiando, sta aprendo gli occhi. Per il resto é stato un matrimonio classicissimo con parenti da ognidove, pranzo di sei ore, sessanta foto, baci e abbracci. Nel finale però c'é stata una sorpresa: gli sposi non hanno fatto le solite bomboniere (che vengono quasi sempre rifilate nella rumenta) ma hanno destinato i soldi delle stesse in beneficenza. Che dire, grandi!
Insomma, finalmente qualcosa di diverso sotto il sole (cocente)....... che comunque non mi ha fatto cambiare idea sul matrimonio nonostante la mia solita lacrimuccia durante lo scambio degli anelli........
strimpellato da 88tasti | alle ore 16:18
E domani sono di matrimonio. Di nuovo. Un altro. L' ennesimo.
Se mai dovessi cadere nella trappola del matrimonio ricordatemi di non farlo elencandomi tutti i saggi motivi e se dovessi essere così riformattata da non tenervi in considerazione, ricordatemi almeno di non sposarmi in luglio con 30 e passa gradi che il trucco cola e i piedi si gonfiano!!!!!
strimpellato da 88tasti | alle ore 18:55
...non ne vedevo una da non so quanti anni....é emozionante scoprire che non si sono estinte:
le piccole cose colpiscono ancora, yeah!

strimpellato da 88tasti | alle ore 14:37
Narciso & C.
Secondo il mito greco, narciso era un bel giovane di cui si innamorò la ninfa Eco. Eco era stata privata della parola da Era, moglie di Zeus, e poteva soltanto ripetere le ultime sillabe delle parole altrui. Incapace di esprimere il suo amore, Eco venne respinta da Narciso e morì di crepacuore. Gli dei punirono allora narciso per la durezza con cui aveva trattato Eco facendolo innamorare della propria immagine. L’ indovino Tiresia aveva predetto che Narciso avrebbe cessato di vivere nel momento in cui si fosse visto. E un giorno, chinandosi sopra le limpide acque di una fonte, colse la sua immagine riflessa nell’ acqua. Narciso si innamorò appassionatamente di quell’ immagine e non volle più abbandonare il luogo. Morì così di languore e si trasformò in un narciso, il fiore che cresce ai bordi delle fonti.
Di solito si pensa al narcisismo come ad un eccessivo amore di sé, accompagnato da una corrispondente mancanza di interesse e di sentimenti verso gli altri. Il narcisista ha fama di essere un egoista e un avido il cui slogan è “io e soltanto io”. I narcisisti sono più preoccupati di come appaiono che non di cosa sentono. Negano i sentimenti, tendono ad essere manipolativi e seduttivi, mancano di veri valori, non hanno emozioni, si sentono vuoti, frustrati e insoddisfatti. Insomma, i narcisisti sono caratterizzati dalla mancanza di umanità. I narcisisti dimostrano mancanza di interesse per gli altri, ma sono altrettanto indifferenti anche ai propri bisogni. Spesso il loro comportamento è autodistruttivo: investono sull’ immagine e non sul sé. I narcisisti sono più preoccupati di come appaiono che non di cosa sentono.
Se ci si pensa é una condizione desolata. Quante volte giudichiamo qualcuno solo superficialmente e quante volte etichettiamo una persona. In questo caso poi un mito, una storiella con o senza senso, ha scaturito nel tempo il dispregiativo “è un narcisista” che non rimanda all’ idea meravigliosa di un fiore, ma ad un essere privo di coscienza e patologicamente problematico. Sì perché essere un narcisista nel vero senso del termine è patologico. Chi è affetto da questa patologia è senza emozioni e vive nell’ indifferenza. Quale male peggiore può affliggere un essere umano? Quante volte si classifica qualcuno in questa (o in altre) categoria senza pensare a cosa ci sta veramente dietro? Quanto é facile giudicare dalle apparenze? Ma s(t)iamo ancora e davvero fermi a questo?

strimpellato da 88tasti | alle ore 19:15
C'é stato un tempo in cui avevo 4 cani e 2 gatti.
Ora ho "solo" 2 cani e 2 gatti.
Eppure il risultato non cambia: le vacanze sono sempre state fatte a turni tra me, i miei genitori e i miei più cari amici. Ritengo di essere una persona fortunata in quanto un' anima gentile ci ha messo a disposizione lo spazio per poter accudire i nostri animali nel periodo delle ferie. Così loro stanno tutti insieme e noi a rotazione possiamo andare in vacanza senza rinunce e rimorsi. Così farò anche quest' anno e so già che fare la dog-sitter mi entusiasmerà davvero tanto e che ci saranno momenti emozionalmente intensi che non mi faranno rimpiangere la spiaggia e il mare. Non sono migliore di altri, faccio solo ciò che mi detta il cuore e il mio essere, a volte riconosco anche in maniera esagerata, ma queste creature mi hanno dato e continuano a darmi tanto.
La sensibilità umana è strana. C'é chi ma il suo prossimo come se stesso, c'é chi é indifferente, c'é chi odia il suo prossimo come se stesso, c'é il giusto equilibrio, c'é chi ama le persone e detesta i quattro zampe e ci sono le persone come me che amano talmente tanto gli animali da non tollerare la mancanza di sensibilità e di rispetto che deve contraddistinguere un uomo.

"Si può riconoscere il cuore di un uomo dal modo in cui tratta gli animali" (Kant)
strimpellato da 88tasti | alle ore 14:41
buona notte amore
che sei così lontano,
che questo canto voli sopra il mare e sopra tutte le città
così leggero sulle strade
come una brezza e sappia dove andare
e una carezza lascia un po' socchiuso
e arriverà
buona notte amore
che dormi così poco
e lo so bene non è per il caldo
è che non sono lì con te
e avrai una luce nella stanza
e come me nel cuore una speranza di
rivederti quando fa mattino e non partire più
buona notte amore mio lontano ti arriva questo canto
o forse dormi già
più che sei distante e più che ti amo
tra le montagne e il mare buona notte a te
buona notte amore
le vedi le mie stelle
se vuoi provare guarda verso genova io sono un po' più in su
e non mi riesce di contarle così vicine che potrei toccarle
ma la più bella, la più luminosa l'ho lasciata giù
buona notte amore mio lontano
ti arriva questo canto
o forse dormi già
e più che sei distante e più che ti amo
tra le montagne e il mare buona notte a te ....
Questa canzone di Concato é una delle poche musiche cantate che riesce a rilassarmi, la trovo di una tenerezza infinita.... forse grazie alla semplicità delle sue parole ...a volte si ricercano parole difficili e ad effetto senza riflettere su quanto un semplice augurio di buonanotte possa donare piacere e calore .......romanticamente e semplicemente buonanotte da una ottantottotasti pigiamata che sta per sprofondare tra le braccia di morfeo.......
strimpellato da 88tasti | alle ore 22:51
...e mentre sono in preda ad una crisi isterica tra fogli, disegni, pc, gente della malora, computi, calcoli, numeri e il famoso due+due che non fa quattro mai, ricevo in ordine:
Ma dico, non c'é proprio un briciolo di pietà?
Crudeli senza cuore!
Ho voglia di mare, di sole, di pause, di notti mentalmente silenziose, di stacco, di leggerezza, di frivolezza, di piedi nella sabbia, dell' assenza del tempo, dell' assenza di movimento e di blablabla, di una sveglia in panne, di fresco, di temporali improvvisi, di sentire la mia pelle accaldata rabbrividire sotto le gocce dell' acqua fresca, di sterminati campi di girasole, di spazio, di vuoto, di occhi chiusi, di lanterne accese, di lucciole, di fritto misto, di giusto calore, di giusti affanni, di sani sospiri, di silenzio, di pace, di note, di piacevoli sorprese, di stupirmi, di non giustificarmi, di sparire e riapparire.
Ho staccato il numerino e mi sono messa diligentemente in fila, ma arriverà mai il mio turno?
strimpellato da 88tasti | alle ore 19:02
Ok, siamo campioni del mondo e allora? Ricordo la vittoria del 1982, ero a Varazze (Savona) e avevo 13 anni. A quell' età non importa chi, come, dove, perché, l' importante é fare festa, baldoria e pazzie. Mi ero pitturata la faccia con il tricolore, i vestiti erano verdi e andavo in giro a braccetto con due mie amiche che interpretavano il bianco e il rosso. Bagno in mare e ripescaggio della mamma perché era tardi. Nel 2006 invece ho fatto fatica a vedere la partita dalla troppa agitazione. Alla fine del primo tempo sono uscita con il cane e sono rientrata ai rigori. Mi sono rintanata sul terrazzo e mi sono tappata le orecchie per non sentire il silenzio della sconfitta. Eppure, appurata la vittoria non ho avuto la benché minima esitazione sul da farsi. Non sono uscita a festeggiare con gli amici che avevo in casa durante la partita. Me ne sono andata a dormire, strombazzamenti permettendo. Questioni di età o di emotività. Mi pare di non essere più portata per certe cose. Eppure, dai racconti e dalle immagini, pare che questa vittoria non abbia fatto i conti con l' età di chi festeggiava. Questa vittoria, questi mondiali, non erano classificati tra le mie priorità o tra le mie frivolezze. Mi sento un po' in colpa ma tant'é. Mi riscopro invece ad essere un tantino contenta per la sconfitta subita dal portiere della Francia, quel Barthez che mi é sempre rimasto antipatico, rivederlo accucciato al palo della sua porta mi fa sorridere. Mi innervosisce sapere che il pallone d' oro é stato dato ad un Zidane violento quando un Cannavaro é stato icona di signorilità e serietà. Zidane é stato provocato da Materazzi che lo ha chiamato terrorista. Entrambi stupidi ma agli occhi del mondo Zidane é giustificato e quindi si premia la violenza. Mi intristisce vedere come l' Italia é sempre denigrata e attaccata e punita e giudicata proprio da quelle persone che poi vengono qui a passare le vacanze. Mi viene da pensare che tutto sommato siano gelosi ed invidiosi della nostra terra, della nostra semplicità, della nostra creatività, della nostra simpatia, della nostra pazzia: a nessun altro è venuto in mente di bruciare una bara in piazza simboleggiando la sconfitta della Francia e di pubblicare l' annuncio della sua "morte". Italiani, popolo di genuini che sa come divertirsi anche con poco. Solo per questo sono contenta di questo mondiale e dei nostri ragazzotti in mutande.......Gattuso alla fine lo era davvero!
strimpellato da 88tasti | alle ore 13:20
Ogni essere umano é un universo e nessuna stella, che splende nel cielo, può eguagliare la perfezione del suo cervello, né una costellazione contenere la potenza del suo pensiero. Eppure in un mondo come quello di oggi la vita umana sembra non avere più valore. Le persone sono diventate dei numeri, usate per quello che sanno fare e non per ciò che rappresentano o per la coscienza che possiedono. Se l' umanità non ritrova il suo grande ideale nel proteggere la vita, nell' esaltare l' amore, continueremo a scendere sempre più nel buio di una lunga notte. Solo il silenzio può compiere la sua opera risanatrice, offrirci ogni volta l' occasione per un nuovo inizio. Non occorre andare sulla cima delle montagne per cercare la calma e nemmeno nelle grandi città per trovare il fragore: abitano entrambi dentro di noi.
strimpellato da 88tasti | alle ore 17:45
Ho l' adsl, ho l' adsl, ho l' adsl, cippa lippa gné-gné-gné, ho l' adsl!
Mi sento tanto una bambina con il suo nuovo giocattolo! Affascinata da cotanta velocità, sorrido imbesuita al video. Io, amante delle pause, del silenzio, della lentezza interiore, veloce solo per dovere, per professione, per cultura, per ritmi, per sentirmi milanese doc, finalmente mi sono adeguata anche tecnologicamente alla sgarruppata mandria di eterni inseguiti! E allora corri, corri, corri, che nessuno deve riuscire a prenderti! Devo aver fatto pena a qualche impiegato telecom con tutte le mie telefonate, i miei pianti, le mie urla, le mie raccomandate, o forse erano solo stufi di sentirmi. Ad ogni buon conto, la costanza (e anche la pazienza) é la virtù dei forti, ecco.
Ma si può essere tanto scemi e sentirsi felici per l' opportunità di lavorare in maniera più veloce????????
strimpellato da 88tasti | alle ore 15:41
Ieri sera, durante la partita della nazionale, mi é tornato in mente il proverbio arabo delle 3 porte. Ieri sera non c'era una sola porta aperta: nessuna verità, nessuna necessità, nessuna gentilezza. Eppure abbiamo goduto tutti in un orgasmo collettivo alla faccia del proverbio e della nazionale tedesca! Mi é venuto in mente anche la risposta di tempodivivere "sembra che le parole e i suoni che emettiamo, rimangano per non so più quanto tempo nello spazio... ecco perchè i marziani non ci vengono a trovare! Con tutto il rumore che facciamo." Durante la fatica della partita di ieri (fatica per i ragazzotti in mutande ma anche per noi spettatori al limite dell' infarto), i commenti ad alta voce per il gioco, le bestemmie per il palo, i "noooooo" per la traversa e gli urli per i goals, per non parlare dei canti impazziti sino a notte fonda (se tanto mi dà tanto chissà quando e se vinceremo la finale!), si sono sprecati. Cosa avranno pensato di noi gli extraterrestri in questo caso? Saranno diventati sordi con il nostro rumore extra? Avranno visto la partita e la nostra nazionale mangiando pizza e spaghetti alieni? Saranno saltati dalla poltrona? Avranno urlato "arbitro cornuto"? E il fischio che ho sentito provenire dalla finestra durante l' inno tedesco era quello di un alieno indispettito che ripagava il pubblico tedesco con la stessa moneta? E i giornali alieni avranno riportato la notizia in prima pagina "dopo una grande partita i parassiti vincono meritatamente mentre i favoriti krauti cadono in lacrime sul loro campo"? Mi piace pensare che gli alieni abbiano tifato Italia!
strimpellato da 88tasti | alle ore 16:33
Di fronte a questo cartello sono rimasta perplessa ed imbarazzata. Subito dopo é scattato l'istinto di fotografarlo e i ricordi ormai sepolti sotto strati di cambiamenti e di presente, sono riaffiorati in superficie.

Non conosco il parco, mi ci sono trovata per caso e non so chi sia Piermichele. La dedica però non parla solo di lui ma anche della mia storia passata. Ho vissuto tre anni della mia vita in balia di un uomo che amavo con tutta me stessa, troppo. Una di quelle relazioni masochistiche a senso unico, o meglio l' incontro di due persone che pensavano l' amore in senso diametralmente opposto. Una relazione troppo affollata basata su un scala di valori per me incomprensibile e dolorosa. Il suo egoismo, i suoi maltrattamenti, i suoi ricatti psicologici, la sua gelosia, tutto questo contro il mio amore era diventata una partita impossibile da giocare.Dopo tre anni mi sono chiamata fuori, troppo piccola e fragile per continuare a farmi del male, ne andava della mia salute psicofisica, troppo importante per non ascoltarmi. Ho perso. Ho vinto. Solo ora posso dire che quella relazione mi ha dato tanto, mi ha fatto crescere, mi ha fatto conoscere, mi ha insegnato a volermi bene, a rispettarmi. Quel cartello ha riassunto tutta quella storia. In quel periodo io ero già in crisi emozionale e lui non ha fatto altro che farmi sprofondare ancora più giù. Quando tentavo invano di rimettermi in piedi cercando nella mia musica un sollievo, un pagliativo, un respiro, una pausa, arrivava puntuale con un tempismo imperfetto il suo pensiero su quanto la musica fosse una accozzaglia di suoni senza senso, puro rumore. Iniziai a crederlo anche io. Lo stereo rimaneva spento per giorni, per settimane, il pianoforte sigillato e il mio cuore una cassaforte senza timer. Ma quando sei dentro ad una relazione non ti rendi conto. Questo cartello mi ha aperto un' ulteriore porta/verità su quella relazione, verità con la quale non avevo ancora fatto i conti. Troppo tardi ma benvenuta!
strimpellato da 88tasti | alle ore 15:14
Dice un proverbio arabo che ogni parola, prima di essere pronunciata, dovrebbe passare da tre porte. Sull' arco della prima porta dovrebbe esserci scritto: "é vera?" Sulla seconda compeggiare la domanda: "é necessaria?" Sulla terza essere scolpita l' ultima richiesta: "é gentile?"
"Una parola giusta può superare le tre barriere e raggiungere il destinatario con il suo significato piccolo o grande. Nel mondo di oggi, dove le parole inutili si sprecano, occorrerebbero cento porte, molte delle quali rimarrebbero sicuramente chiuse." (Romano Battaglia)
Parole sante, ma é possibile pensare, ogni volta che si sta per aprire bocca, alle tre regole/porte? Se così fosse non ci sarebbero certamente più parole al vento, aria fritta, maleducazione, offese, rimproveri, incazzature, violenze, falsità. Saremmo tutti carini, puri, gentili, veri, amabili, sintetici ed essenziali. E se ci riuscissimo, annullando esplosioni ed implosioni, non saremmo ridotti a degli ebeti automi come il film "La donna perfetta"? E l' istinto che fine farebbe? E la passione?
strimpellato da 88tasti | alle ore 17:05
Ieri sera ho deciso che non voglio più vederti, almeno per un po'. Ieri sera sono venuta al nostro incontro settimanale e mentre raggiungevo il solito locale mi chiedevo cosa diavolo venivo a fare se non ti sopporto più. Stamattina ho visitato il blog di Phantom e mi sono ritrovata a rispondergli sull' amicizia e sulla tolleranza, blablabla in cui credo, ma quanto é facile rispondere ad una persona che vive la tua stessa situazione e quanto é difficile viverla e affrontarla in prima persona seguendo principi, regole, sentimenti e buona educazione. Mi spiace rinunciare agli incontri e alle altre del gruppo ma complici la stanchezza e il caldo afoso, non ti reggo più. Non sono più disposta a passar sopra alla tua arroganza e alla tua rigidità, non sono più disposta a trovarmi in mezzo ad un litigio tutte le volte che usciamo solo perché non ti piace il posto che ti hanno assegnato a teatro, o perché al cinema il tizio dietro ha le gambe lunghe e tocca la tua poltroncina, o perché non ti portano l' ordinazione in cinque secondi. Non sono più disposta a fare queste figure di merda a causa tua. Non ti va bene nulla. Non sopporto più il tuo continuo criticare e il tuo commentare i comportamenti degli atri. Non ammetti sbagli, nè da te stessa nè dagli altri con la grande differenza che se sei tu a sbagliare non chiedi scusa nemmeno alla tua coscienza, mentre se sbagliano gli altri ti incazzi. Camminando sulle uova, solo una volta mi sono permessa di dirti che sei una iena, hai colto in quelle tre parole la densità della mia opinione condite dal mio tono per niente sarcastico e sei scoppiata in lacrime. Ho toccato un nervo scoperto e non sai che male per me vederti piangere ma il mondo é pieno di nervi scoperti e non sono solo tuoi. Sono anni che ti giustifico credendo nella tua bontà d' animo, sapendo che sei una brava persona e che se qualcuno ha bisogno ti fai in quattro per aiutarlo. Ora però non mi basta più. Ieri sera ti osservavo mentre spendevi e spandevi consigli a destra e a manca su come doveva comportarsi quella persona e su come doveva rispondere l' altra. I consigli vanno bene soprattutto se qualcuno te li chiede ma é il tuo tono che peggiora di giorno in giorno. Tu non consigli più, tu ordini, possibile che non te ne renda conto? Questa tua intolleranza e rigidità non ti possono più garantire l' immunità dalle sofferenze della vita, io lo so bene e anche tu lo sai bene e quella tua fragilità che ti appartiene come appartiene a tutti noi, vergognosamente celata per paura , é bene che esca allo scoperto perché nonostante sappiamo entrambe esserci non può continuare ad essere camuffata dalla rabbia. Prima ti collocavo tra le zitelle acide e invidiose ora che il destino ti ha messo di fianco un uomo delizioso e dolcissimo non capisco proprio il tuo comportamento. Se lui e le altre del gruppo riescono ancora a sopportare (verbo orripilante!) il tuo modo di fare, io ne ho pieni i santissimi. Qualcuno dice che esagero, che in realtà non sei così. Quella persona continua a giustificarti con la generosità e con la mancanza di presa di posizione che spesso la contraddistingono e accetto ma non posso più comprendere te, non ce la faccio più quindi perdonami se per un po' resterò fuori dal giro, lo faccio per me.
strimpellato da 88tasti | alle ore 16:38
Hanno vinto, non meritavano ma la palla é rotonda e gli arbitri generosi. Il pirla delle 19 voleva salire, era qui sotto al bar a vedere la partita e senza supplementari non sapeva come concludere la sua giornata. Ma va' a ciapà i ratt, me lo sono liquidato con un "mi spiace ma io non potevo alle 19, non ha sentito il messaggio in segreteria?". E ora me ne vado a casa perché mentre quei ragazzotti in mutande prendono milioni di euro per non correre abbastanza in 90 minuti (complice l' afa, certo poveretti), io corro come un bufalo inferocito con 40° gradi per metà della giornata prendendo molto ma molto molto molto meno e con tante ma tante tante tante responsabilità in più rispetto a quella di un semplice calcio di rigore. Tzé!
strimpellato da 88tasti | alle ore 19:15