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Utente: 88tasti
socializzo meglio con gli animali a quattro zampe ma ultimamente mi sto impegnando anche con quelli a due: datemi tempo, non é così facile...nel frattempo lasciatemi suonare i miei pensieri...
88 Tasti

"Ora tu pensa:
un pianoforte.
I tasti iniziano.
I tasti finiscono.
Tu sai che sono 88,
su questo nessuno
può fregarti.
Non sono infiniti, loro.
Tu sei infinito,
e dentro quei tasti
è infinita la musica
che puoi fare.
Loro sono 88.
Tu sei infinito.
Questo a me piace.
Questo lo si può vivere."

Oggi
Spartiti
E l' uomo incontrò il cane (Lorenz)
Concerto per piano e Orchestra n. 3 Op. 30 (Rachmaninov)
Non ti muovere (Mazzantini)
Insieme, e basta (Gavalda)
Le quattro stagioni (Vivaldi)
La bottega del pianoforte (Carhart)
La boutique del mistero (Buzzati)
Il codice dell' anima (Hillman)
I monologhi della vagina (Ensler)
Novecento (Baricco)
The Legend of the Pianist on the Ocean (Morricone)
Rhapsody in Blue (Gershwin)
C'é qualcosa che sbava sotto il letto (Calvin and Hobbes)
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martedì, 30 agosto 2005

Ossiach Carinzia 28 giugno 1969
Durante l'esecuzione della sonata op.31 n. 3, in mi bemolle maggiore, di Ludwig van Beethoven un pianista di 85 anni avverte un improvviso malore che lo costringe ad abbandonare la tastiera.
Ha affrontato quell'allegro, ove i critici si industriano a rintracciare reminescenze mozartiane, e uno scherzo in allegretto vivace con baldanza giovanile.
Qualcosa nell'organica perfezione della sua macchina si è inceppato, forse irrimediabilmente.
Gli spettatori lo vedono alzarsi con passo ancora fermo e guadagnare le quinte.
Brusio, silenzio, ancora brusio e una grande inquietudine.
Reintrodotto dall'annuncio dello speaker, il virtuoso tornerà in scena poco dopo per congedarsi definitivamente dal suo pubblico e dalla sua musica.
Non piu' l'eroico Beethoven, ma l'intimistico Schumann dei " pezzi fantastici op. 12.
La scelta dei due brani che siglano la carriera di Wilhelm Backhaus appare profetica : " des abends " ( a sera )
" warum ? " ( perché' ? )
Il titano Backhaus che, in quell'ora tarda della sera, avverte il fatidico approdo all'ultima stazione, raduna nei tendini e nelle articolazioni, nello spirito tutto, l'energia residua per il saluto pubblico al mondo.
Un'ora piu' tardi si ritroverà tra le aride mura di una stanza d'ospedale a Villach.
E proprio da quì una settimana piu' tardi il 5 luglio partirà per il viaggio che non conosce ritorno.

Giorgio Appolonia
(trovato in rete)

omaggio ad un grande pianista stimato per il suo virtuosismo e la sua innegabile brillantezza tecnica

 

 

strimpellato da 88tasti | alle ore 19:11

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brano suonato in: readandplay
lunedì, 29 agosto 2005

 mi sto chiedendo se sia meglio lavorare fuori o dentro casa......Non credo di essere particolarmente portata per le faccende domestiche ma soprattutto non sono portata per l' ordine....tendo ad imbucare tutto e purtroppo il tutto non torna mai al mittente!  Sono l' esatto opposto di mia madre, così ordinata e portata alla "casalingazzione"......purtroppo però ho preso da lei il vizio di non buttar via mai nulla! Comunque, prima o poi avverrà una sorta di rivolta dei cassetti e con un impercettibile "attaccate!", come mossi da fantasmi impazziti, i miei cassetti inizieranno ad aprirsi e a chiudersi sputacchiando fuori oggetti di ogni tipo e dimensione (e magari ritroverò le chiavi perse nel 2000!) . Saranno come belve affamate che non masticano ordine dai tempi antichi, stanchi e stufi di contenere tutte le mie cianfrusaglie. Magari un giorno aprirò la porta di casa e troverò il pavimento allagato da venti centimetri di cose inutili. Me ne diranno dietro di tutti i colori, me lo sento,  me lo aspetto.

Intanto urge "sciura" delle pulizie con tanto di foulard e mocio al seguito o in alternativa un compagno più ordinato (di me).....o forse un domani un piccolo 88tasti la farà da padrone e in casa regnerà un ordine non solo apparente..........chissà se i miei cassetti sapranno aspettare........

 

strimpellato da 88tasti | alle ore 15:42

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brano suonato in:
venerdì, 26 agosto 2005

e ora sono qui!

Non so ancora se il risultato sarà buono o scarso ma ho voluto ugualmente seguire l' esempio di alcuni amici che si sono creati questa sorta di diario privato/pubblico (anzi, chiederò presto chiarimenti sull' uso di questo ambaradan tecnologico troppo impegnativo per i miei neuroni) per vedere cosa si prova. Non ne sentivo la necessità ma date le ore a disposizione in questo fine agosto ho voluto togliermi questa "voglia" virtuale. Il nome non mi ha fatto attendere, mi é venuto in mente all' istante, forse perché ha più di un significato........il libro e il film che mi hanno fatto riflettere e uscire qualche lacrimuccia.....i tasti del pianoforte.....ma soprattutto il primo monologo recitato davanti ad un pubblico ......... e poi mi sono sentita e mi sento ancora un pochino Novecento.....

Non so se continuerò a scrivere qui, per ora mi basta essere riuscita a scrivere questa prima pagina e a dedicarla con affetto al corso di teatro e ai miei compagni di corso che, pur inconsapevolmente, hanno dato una piccola svolta alla mia vita.

strimpellato da 88tasti | alle ore 17:13

commenti (1)

brano suonato in:
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