venerdì, 28 aprile 2006
Quelli che.....
Correva l' anno millenovecentovattelapesca e un "certo" Nanni Loi andava in giro per strada ad intervistare la gente in una sorta di candid camera. Ecco il gioco di quelli che, dove si possono sfogare incazzature quotidiane verso il mondo, rigorosamente completate da un "ohhhhh yeahhh" (esattamente come la pubblicità della kinder) che altrimenti non rende giustizia allo sfogo e non si esorcizza lo stato d' animo. E quindi:
Quelli che finiscono l' università e si buttano nel mondo del lavoro con l' arroganza di saperne di più di quelli che lavorano da vent' anni....ohhhhh yeahhhh.....
Quelli che si rifiutano di rispondere al telefono perché non fa parte delle loro mansioni mentre il contratto parla chiaro....ohhhhh yeahhhh......
Quelli che solo perché indossano una pettorina con scritto ausiliari della sosta si credono Dio sceso in terra.....ohhhh yeahhhh......
Quelli che parcheggiano in seconda fila fregandosene altamente di quelli che hanno parcheggiato regolarmente e sono impossibilitati ad uscire dal loro posto e dopo lunghi minuti di attesa tornano a riprendersi l' auto senza neanche chiedere scusa salgono e se ne vanno......ohhhhhh yeahhhh.....
Ora mi sento meglio.
Buon fine settimana!
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17:55
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venerdì, 28 aprile 2006
La (piccola) tartaruga
Alla piccola tartaruga piaceva giocare da sola e piaceva giocare con gli amici. Le piaceva guardare la tv e andare fuori a giocare, ma non le piaceva andare a scuola. Starsene seduta in classe ad ascoltare per tutto il tempo il maestro non gli piaceva. Era durissima. Spesso la tartarughina si arrabbiava con i suoi amici. Le prendevano le matite, a volte la spingevano o la infastidivano e quando succedeva la tartarughina si arrabbiava tantissimo. Spesso rispondeva con la stessa moneta o diceva cose cattive di cui poi si pentiva. Sola, arrabbiata e confusa si sentiva triste perché non riusciva a controllarsi né sapeva come venire a capo del problema. Un giorno incontrò una vecchia e saggia tartaruga e le raccontò il problema. La vecchia tartaruga le disse:"dentro di te c'é già la soluzione al problema. E' la tua corazza. Quando sei arrabbiata al punto da non riuscire a controllarti, puoi andare dentro la tua corazza e calmarti. Quando io sono dentro la mia corazza faccio tre cose: mi dico di fermarmi, faccio un lungo respiro e poi mi chiedo qual'é il problema". Il giorno successivo un amico si mette ad infastidirla e la tartarughina sente la rabbia che sale dentro di lei. Si ricorda quello che le ha detto la vecchia tartaruga, così si ripiega nella corazza, dove c'é pace e nessuno potrà disturbarla, mettendosi a pensare sul da farsi. Fa un lungo respiro e quando esce dalla corazza vede il maestro che le sorride. Ripete più volte il sistema. A volte funziona a volte no, ma a poco a poco la piccola tartaruga impara a controllarsi usando la corazza. Fa nuove amicizie e comincia ad apprezzare di più la scuola perché adesso sa come gestirsi.
Dedicato a me e a lei
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giovedì, 27 aprile 2006
(auto)costruzione
Hai bisogno di una casa ma non hai i soldini necessari? Ti piacerebbe farti una casina come piace a te? Hai del tempo a disposizione e non sai come impegnarlo? Stufo delle solite agenzie immobiliari? Scegli l' autocostruzione!
I candidati autocostruttori devono provare di avere una reale necessità di una casa, devono essere disponibili a prestare la loro opera manuale per la costruzione della propria abitazione e devono provare di essere in grado di affrontare il costo del mutuo che ovviamente non sarà di una cifra esorbitante in quanto scalato della propria mano d' opera. Così un casina di 200.000 euro verrà a costare solo 70.000 euro di mutuo. Economico, no? Il Comune di Ravenna promuove l' autocostruzione della propria casa. Nel territorio del Comune di Ravenna saranno realizzati circa quattro cantieri per un totale di settanta case. A Piangipane la prima cooperativa di autocostruttori italiani e stranieri dell' Emilia Romagna edificherà ventisei case. Impiegati, casalinghe, pensionati tutti insieme con tanto di caschetto, guanti, calce e cemento per costruire il proprio nido. Persone che non hanno mai fatto opere murarie che si improvvisano muratori spinti dalla voglia di potersi finalmente permettere le tanto sospirate quattro mura. Non so ancora molto sull' argomento che comunque approfondirò, ma spero vivamente che questi dilettanti siano seguiti e monitorati costantemente da un professionista del mattone altrimenti i danni che potrebbero provocare farebbero risalire irrimediabilmente il costo della casa........come si suol dire: a ognuno il suo mestiere!
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mercoledì, 26 aprile 2006
(strane) coincidenze
Sono ormai quattro giorni che mi gira per la testa questa canzone. Anche ieri sera mi sono addormentata cantandomela in silenzio. Questa mattina facendo zapping con la radio ho incrociato l' orginale. Così, oltre lo stupore, ho evitato i litigi con me stessa sulla successione delle frasi. Non credo poi molto alle coincidenze, spesso niente avviene per caso e così ho fatto appello al mio subconscio ma non ho ancora trovato qualcosa che giustifichi il fatto. Forse sto pensado a cose troppo complicate mentre il vero motivo é lì a portata di mano, o magari non c'é proprio, oppure é stato un sogno......
L'EQUILIBRISTA
(Renatozero)
Camminavo su una corda tesa,
L'equilibrio mi aiuta, a vivere,
Due più due non dava, quattro mai,
C'era il caos, nei pensieri miei.
Un bicchiere per dimenticare,
Che morire o vivere, era uguale,
Non riuscivo più, a ritrovare,
La mia strada, la mia direzione.
Povero in danari, ricco in fondo al cuore,
Davo tutto il bene, davo un po’ di me.
Ho speso parole, e invano questo amore,
Per chi come me, costretto a mendicare.
Ed in cambio ho avuto, tanto male.
Io cammino su una corda tesa,
L'equilibrio ormai mi aiuta a vivere,
Due più due non può fare quattro mai,
Torna il caos, nei pensieri miei.
Povero in danari, ricco in fondo al cuore
Davo tutto il bene davo un po’ di me.
Ho speso parole, e invano questo amore,
Per chi come me costretto a mendicare.
Ed in cambio ho avuto, tanto male.
Tanto male.
Tanto male.
L'equilibrista na, na, na.
Troppo male.
Troppo male.
L'equilibrista…..
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lunedì, 24 aprile 2006
non ho (più) l' età
Tornassi indietro, diciamo ai miei primi vent' anni, non trascurerei il mio corpo così come ho fatto. Posto che la palestra e tutto ciò che le ruota intorno (aerobica, gag, step, body sculpturing, p.f.g., body tone, body pump, life pump e chi più ne ha più ne metta) non mi ha mai stimolato. Posto che le sigarette mi hanno ripagato come l' entrata in vigore dell' euro. Posto che di natura sono pigrissima. Posto che il mio lavoro é sedentario di brutto. Posto che il mio hobby più gradito é stare svaccata sul divano con un libro in mano (non troppo pesante che sennò mi slogo il polso). Posto tutto questo, mi sono comunque fatta tirare in mezzo dalle amiche (sadiche) e mi sono iscritta al seminario di teatrodanza. Sabato e domenica full-immersion dal mattino alla sera. Ammetto di essermi messa alla prova. Ammetto di non aver tenuto conto delle conseguenze. Stamattina non so neanche quanti capelli ho in testa. Non sento più le gambe. La schiena é tutta indolenzita. Non riesco a scrivere con la penna e per scrivere al computer mi tocca appoggiare gli avambracci al tavolo che non riesco ad alzare le braccia. Mi fanno male i piedi, le caviglie, le ginocchia, sono piena di botte viola prese striciando per terra. Ma questo é il minimo. La cosa atroce é stata vedere chi ha fatto il seminario con me. A parte le mie amiche che, nonostante non abbiano rispetto per il mio ego e quindi la gentilezza di ammettere che anche loro sono distrutte, penso siano sfasciate come me (o meglio mi fa piacere crederlo dato che anche loro hanno una certa età), le altre erano tutte ancora piene di energia!!! Meravigliose ventenni che facevano su e giù, destra sinistra, per terra in piedi, saltavano di qui, zompettavano di là, il tutto senza il minimo sforzo! Mentre io grondavo sudore da ogni poro e sbavavo come un maiale in calore, loro erano fresche come delle rose. Mentre io respiravo affannata come un maratonera al km. 25456895456, loro facevano la respirazione diaframmatica senza perdere un colpo. Mentre io ero piegata sulle ginocchia e imploravo pietà, loro mi guardavano con aria di pena. Ma io manco a vent' anni ero così, porca paletta! Ma cosa danno da mangiare a 'sti giovani? Cosa gli inculcano in testa per essere così lucidi e ben determinati? Passa il fatto che alcune si sentivano delle dee scese in terra ed é l' età, si sa. Ma sembravano davvero appena uscite da un concorso per miss velina. Ah, ma arriverete anche voi alla mia età, razza di scostumate!
Che rabbia, mi darò all' ippica, alla faccia del mio culone!

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venerdì, 21 aprile 2006
“Con le mani sbucci le cipolleeeee”
Alla classica and evergreen domanda “qual’è la prima cosa che guardi in un uomo” molte donne rispondono gli occhi, alcune il sedere, altre come me le mani. Ho una passione per le mani. Non è solo una questione estetica, se sono ben curate oppure con le unghie sbocconcellate sino all’ osso. Non è una questione lavorativa, se sono mani da impiegato piuttosto che da agricoltore. No, è di più. Non sono solo gli occhi ad essere lo specchio dell’ anima. Le mani, seppur in maniera minore rivelano la propria personalità. Capita spesso per lavoro, di stringere mani sconosciute. Ecco, se il malcapitato che mi viene presentato ha una stretta di mano pari ad una robiola avariata si insinua in me la percezione di avere davanti una persona molliccia, senza carattere, una banderuola di cui diffidare. Idem quando la mia mano viene stretta con una forza inaudita che mi si accavallano addirittura le dita e le ginocchia mi fanno “giacomo-giacomo”. Può indicare sì sicurezza (ostentata?) ma non altrettanta affidabilità: da catalogare tra la A di arroganza e la E di esuberanza (e ci metto anche la M di maleducazione, tié!). E poi ci sono le mani sudaticce indice di una forma di disagio che mi mettono a mia volta a disagio e mi inteneriscono. E quelle ruvide e callose (e magari anche un po’ tozze a mo’ di pala) che mi incutono timore e insieme reverenza. Quelle lisce meravigliosamente contornate da delle dita magre e affusolate da svenimento, che la domanda “ma chi è ‘sto fighetto?” lascia il posto all’ affermazione “magari fosse tutto come le sue mani”. E sì perché io le mani le guardo da subito, un rapido sguardo agli occhi per educazione e poi mi soffermo (possibilmente senza dare nell’ occhio) alle mani per passare alla visione completa della persona. Ma guardo anche le mani femminili. Soprattutto quelle con unghie da urlo, quelle che mai hanno una pellicina fuori posto e mai lo smalto sbeccato, quelle stesse unghie appena uscite da un kit fai-da-te french manicure, che io rosico da matti perché non riesco neanche a mettermi la base trasparente, figuriamoci fare quella riga bianca e pure diritta! E in queste circostanze è d’ uopo la domanda di importanza vitale “come diavolo fanno a mantenersi così bene?”. E allora ti viene da pensare che ste donne non muovano veramente un dito dalla mattina alla sera, ma a sentire loro “fanno tutto con la massima semplicità, tranne ovviamente infilare le mani nella candeggina”. Bah. Che rabbia. E poi mi fanno impazzire le donne che hanno la grande dote innata nel gesticolare i loro blablabla; le osservi parlare e se non leggi il labiale ti pare stiano raccontando un’ avventura all’ Indiana Jones o una disgrazia alla Mario Merola. E per attirare l’ attenzione non ti fanno mica pat-pat sulla spalla, ma nooooo quello é da dilettanti, loro ti fanno pic-pic col dito indice sul braccio, che ti fa venire un nervoso……fortuna vuole che sia una mossa prettamente milanese. E degli uomini da manicure, ne vogliamo parlare? No dai che mi fanno sorridere, sì perché a me l’ uomo, almeno in questo, piace rozzo e non a caso il mio compagno è un cuoco con l’ inclinazione (e la passione) per scottature e tagli: le sue mani sembrano due cimiteri di pappabuona. E le mie? Descrivibili in una parola: larghe! E sì, sono dotata di una buona ampiezza di una ottava e un toc (frutto di svariati anni strimpellosi), con unghie corte (che sennò mi si incastrano ovunque) e rigorosamente senza smalto che non c’ ho tempo e costanza. Insomma queste benedette mani, grandi capacità comunicative e rivelatrici di menzogne….chissà quanti riconoscono l' importanza di questi due potenti mezzi?
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mercoledì, 19 aprile 2006
"Ti piace?"
"Non so, non me ne intendo".
"Ma non sono cose che si possono imparare. Sono belle, punto."
"Sei credente?"
"No. Cioé sì. Quando ascolto musica come questa il cuore mi si gonfia al punto che mi sembra di credere in Dio. Ma mi sbaglio. E' in Vivaldi che credo, in Vivaldi, in Bach, in Beethoven. Gli dei sono loro. Il Vecchio lassù é un pretesto. E' l' unica qualità che gli concedo, aver ispirato questi capolavori".
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martedì, 18 aprile 2006
prova
prova prova prova uno due tre
vorrei scrivere qualcosa di intelligente ma oggi non riesco proprio a far funzionare la mente
in più questo bloggo é ostile e selvaggio manco fosse arrivato il mese di maggio
questa é la dimostrazione più che lampante di quanto io dalla tecnologia sia distante (e parecchio ignorante)
completamente opposte e differenti cozzeranno sempre le nostre due menti
per quanto mi sforzi di stare al passo coi tempi non dirò addio ai miei giovamenti
le penne trovo sempre più espressive e le orecchie al foglio molto più decorative!

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venerdì, 14 aprile 2006
e un' altra settimana é volata (via)
ed è arrivato un altro fine settimana, se vogliamo più impegnativo in quanto é quello di Pasqua, che come ogni anno sarà all' insegna delle abbuffate, gite fuoriporta, auguri, uova di cioccolato e soprattutto maltempo. Addio sole, oggi ti saluto. Togliere il piumone dal letto? Non ci penso proprio! Ho bisogno di avere i piedini al calduccio e di sentirmi tutt' uno con il letto, stile sandwich, io! Ho bisogno di sentir "sgranocchiare" il piumone all' interno del saccolenzuola, io! Ho bisogno di sentirmi avvolta a salsiccia, io! Ho bisogno di "cacciarmi tutta sotto" come da bambina e di fare "bau-cettete" con me stessa, io! Ho bisogno di svegliarmi al mattino con i piedi fuori dal sacco e di chiedermi sempre come diavolo ho dormito e perché mi sento tutta "rotta" come un baccalà appena battuto, io! Ho bisogno di sentirmi sprofondare nel morbidume mentre fuori piove da diluvio e di sentirmi protetta e fortunata, io! Ho bisogno di calore, io! Ho bisogno di qualsiasi tipo di calore, io! Motivo sufficiente per tenere il piumone sino a fine maggio, ecco!

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14:35
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martedì, 11 aprile 2006
Puzzle di (in)coerenza
Dalle discussioni sentite, dalle persone incontrate, dai blog letti emerge non solo il rancore verso l' ormai ex governo ma soprattutto l' astio verso Berlusconi. Alcuni di quelli che hanno votato a sinistra non l' hanno fatto perché non di destra bensì perché contro Berlusconi. Ma non si dovrebbe votare secondo le proprie idee politiche e non contro una persona? Cioé, se io mi sento bene al centrodestra, se ritrovo il mio pensiero in una corrente politica anziché in un' altra non sarebbe più coerente e giusto votare per quella?
Secondo tizio chi ha votato Fini é un dementebarraignorante perché tanto il voto é andato a Berlusconi (e togliamo sempre l' idea politica che tanto non va più di moda). Secondo caio chi ha votato a destra é un incosciente che non capisce niente (praticamente un coglione, parola che non ha inventato Berlusconi ma con la quale ci sciacquiamo la bocca quotidianamente). Secondo sempronio grazie a Silvio viviamo senza più libertà di pensiero e di parola, praticamente viviamo come degli automi in un paese di merda (licenza poetica). Ora, se metto tutti insieme questi commenti presi qua e là ma di struttura simile, mi pare incoerente parlare di non libertà (di parola, idee, vita, pensieri, politica, sesso, tutto) e poi arrogarsi il diritto di giudicare e insultare chi ha votato diversamente. Le due cose cozzano da morire. Senza parlare di chi si é sentito offeso dal "coglione" di Berlusconi e a sua volta invece dà del "coglione" a chi ha votato "i nemici" (eh sì, ho letto pure questo!). Insomma, io non sono una di quelle persone da "porgi l' altra guancia" o da "Dio perdona,io no", però un briociolino di coerenza ci vorrebbe. E se Prodi fosse un/trentaduesimo di tutte le persone che l' hanno votato pensando SOLO di metterla in quel posto lì a Berlusconi, bhé ragazzi, c'é poco di che andare orgogliosi e altrettanto poco di che essere felici......
Questione di vita, non di politica.
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lunedì, 10 aprile 2006
Ho fatto il mio dovere. Ho votato.
Alla faccia di tutti i miei amici fanatici comunisti che anche ieri mattina mi hanno inviato sms con scritto dove dovevo mettere la ics. Non sopporto chi mi dice cosa devo fare. Ho le mie idee e non saranno certo venti sms o dieci mails tutte uguali a farmi cambiare idea. Li ho fanculati tutti alle ore nove e trenta di domenica mattina. Anche perché a quell' ora stavo ancora dormendo ed essere svegliata con il bip-bip del cellulare e leggere quelle stronzate mi ha mandato in bestia! Ho letto alcuni blog e non ne ho trovato neanche uno a favore di questo ormai ex governo. Tutti contro Berlusconi. E come dar loro torto? Il vero punto é: ma credete davvero che da stasera quando salirà il "centro" sinistra staremo meglio? Oh, popolo di illusi. Ora si apriranno le danze con il classico tormentone "c'é molto da fare/dobbiamo sistemare il buco che ci ha lasciato l' altro governo/ci vorrà tempo/noi non abbiamo mai detto questo/non abbiamo promesso quell' altro/e altri bla-bla-bla del genere".....ma dicono sempre tutti le stesse cose perché questa volta dovrebbe essere diverso? Faremo più bella figura mostrando la faccia di un Prodi anziché quella di un Berlusconi al resto delle nazioni? C' é da vergognarsi in entrambi i casi!
Io sostengo ancora una volta che se ci fossero più donne al governo le cose andrebbero un pochino meglio a prescindere dal partito. E per donne non intendo certo quelle che sono dei mancati uomini ma donne con tanto di femminilità, costanza, determinazione, arroganza, forza, coraggio, sensibilità, carattere, madri, operaie, impiegate, casalinghe. Non sono una femminista sono solo annoiata e demoralizzata da questo gruppo di uomini catalessici che quando aprono bocca mi fan venire il latte alle ginocchia.
Io sostengo ancora una volta che c'é bisogno di novità, di gente fresca perché sono stanca di vedere sempre le stesse facce e sentire sempre le stesse voci e cercare di credere sempre nelle stesse stronzate. E' come vedere sempre Pippo Baudo alla televisione con fior fiore di conduttori giovani e brillanti che fanno la fame o le televendite! Ma andate in pensione!!
Comunque ho messo la mia ics e ho dovuto anche richiedere la punta alla matita che non scriveva più......ma perché non ci danno delle penne che oltretutto non si possono cancellare??????? Le matitine dell' ikea, puah!
Uscita dalla stanza per il corridoio della scuola elementare sono passata in mezzo ad un gruppo di persone impegnate in una discussione molto interessante e di attualità (la crisi della juventus) e mentre stavo per uscire un tizio mai visto in vita mia mi ha fatto la fatidica domanda "ha votato bene?"..........no comment.
vada come vada stasera mangerò ugualmente nella certezza che le nostre vite non cambieranno di una virgola!
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venerdì, 07 aprile 2006
(l)ode alla rumenta
Oh mio caro dolce amore,
capisco sempre il tuo dolore
quando al calar della sera
devi portar giù la pattumiera!
Due piani sono tanti,
soprattutto con gli anni avanti.
Capisco anche che la tua memoria
non sia più di grande storia
e comprendo che la rumenta
non è un affare di coscienza,
visto che noi da bravi ragazzi
raccogliamo tutto in differenti spazi.
Ma vedi, caro dolce amore,
la vera questione
non è da ricercare nel tuo vuoto temporale
bensì nella tua sicurezza
che qualcun altro adempirà all’ incombenza.
E non importa se metto il bidone davanti alla porta,
sempre e comunque dimentichi la raccolta!
Secondo me sei un po’ birichino
e io non ci sto più al tuo giochino,
quindi vedi di farti venire un po’ di memoria
altrimenti qui finisce la nostra storia.
Pare un poco esagerato?
Son d’ accordo e me ne dolgo!
Ma vedi, mio caro dolce amore,
quel qualcun altro si è stancato
e la ruffa* oggi ha dimenticato.
Non ti stupire se quando uscirai
i bidoni dell’ immondizia non troverai.
E non cercare la raccolta differenziata
nello spazio condominiale ad essa dedicata.
Nella tua auto devi cercare
se proprio proprio la vuoi trovare.
So già comunque che non la cercherai
in quanto anche di quello ti dimenticherai.
Non importa, mio caro dolce amore,
tanto il suo odore sentirai,
forte e magnetico come non mai,
e allora sì che mi penserai
e sono certa che questa sera tornerai
senza la rumenta nei bagagliai.
In ogni caso d’ ora in poi
solo queste parole tra di noi:
“No ruffa* no party”....
e son certa questo barattare
potrà bene funzionare…..
Oh mio caro dolce amore,
ci vuole solo tanta pazienza
un pochino di costanza
un briciolo di coerenza
e un pizzico di efficienza......
per non patire l’ astinenza!!
*dal germanico ruff [hurf] = spazzatura in milanese [nda]
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mercoledì, 05 aprile 2006
"Gli uomini che sono cambiati di più sono quelli che si sono comprati una barca e sono andati a vivere su un' isola, quelli che sono cambiati di meno sono quelli che lasciano scorrere la vita sui soliti binari consolandosi nella certezza di sapere dove stanno andando"

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lunedì, 03 aprile 2006
sarà che ho lavorato come una deficiente per tutto il fine settimana e sarà anche che ho dormito poco, complice il fatto che per la prima volta in un anno di convivenza nel letto c' ero solo io. Lui é tornato questa notte dalla toscana e alle due eravamo sul divano a raccontarcela con la tazza della camomilla in mano. Sabato e domenica ho riassaporato la vecchia vita da single e devo dire che non mi é piaciuta più di tanto; vero che non ne sono più abituata ma vero anche che sto bene così. In questi due sere solitarie oltre ad aggirarmi per casa con due dita di maschera antimpurità sul viso sotto lo sguardo curioso misto terrore del cane, ho rivisitato vecchie foto e la mia vita passata. Anche se i bilanci di solito si fanno a fine anno, devo ammettere che sono stati trentasei anni non sempre ben spesi ma non mi sono fatta mancare nulla: sono stata anche con uno psicopatico, non mi posso lamentare! E' un po' come vedere il film "Dottor Jekyll e Mr. Hyde" e subito dopo "Colazione da Tiffany".........a proposito di film, in questi due giorni di singoltudine mi sono vista "Saw-L' enigmista" e "La fabbrica di cioccolato". Il primo é eccezionale nonostante alcune scene inguardabili. Non mi capacito della genialità di chi l' ha scritto, é da premio oscar (se non l' ha già preso). Il secondo non mi ha fatto impazzire. Bravissimo come sempre Johnny Depp ma continuo a preferire la vecchia versione con il grande Gene Wilder.
E ora pausa pranzo che utilizzerò per sistemare l' ambaradan che lui ha lasciato per casa. E' stato via due giorni e sembra sia tornato dalle vacanze estive! Mi sa che devo tornare ai miei ormai famosi post-it .......
........voeuja de laurà saltum ados,
laura ti patron che mi no poss....trallalero trallalà!
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13:13
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