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Utente: 88tasti
socializzo meglio con gli animali a quattro zampe ma ultimamente mi sto impegnando anche con quelli a due: datemi tempo, non é così facile...nel frattempo lasciatemi suonare i miei pensieri...
88 Tasti

"Ora tu pensa:
un pianoforte.
I tasti iniziano.
I tasti finiscono.
Tu sai che sono 88,
su questo nessuno
può fregarti.
Non sono infiniti, loro.
Tu sei infinito,
e dentro quei tasti
è infinita la musica
che puoi fare.
Loro sono 88.
Tu sei infinito.
Questo a me piace.
Questo lo si può vivere."

Oggi
Spartiti
E l' uomo incontrò il cane (Lorenz)
Concerto per piano e Orchestra n. 3 Op. 30 (Rachmaninov)
Non ti muovere (Mazzantini)
Insieme, e basta (Gavalda)
Le quattro stagioni (Vivaldi)
La bottega del pianoforte (Carhart)
La boutique del mistero (Buzzati)
Il codice dell' anima (Hillman)
I monologhi della vagina (Ensler)
Novecento (Baricco)
The Legend of the Pianist on the Ocean (Morricone)
Rhapsody in Blue (Gershwin)
C'é qualcosa che sbava sotto il letto (Calvin and Hobbes)
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venerdì, 12 gennaio 2007

E mi ritrovo a

lavare dei calzini eternamente spaiati,  portare fuori un cane sempre più pigro,  lavorare più delle ore possibili e fattibili,  mettere fuori la rumenta differenziata nei giorni sbagliati o dover inseguire il camioncino passato tre secondi prima della mia uscita da casa,  perdere i giorni del calendario,  dimenticare i pantaloni in lavanderia, cercare di imparare  a memoria il Macbeth dormendo con il libro stampato sulla faccia. Faccio del mio meglio, sapendo perfettamente di non essere la migliore delle "desperate housewives". Insomma, come tante, come tutte, faccio convivere tra loro lavoro, casa, famiglia. E sin qui tutto nella norma.  Dall' altra parte della barricata c'é il mio compagno che, anziché aiutarmi rema contro. Il suo disordine regna sovrano avendo per alleati il suo lavoro e la sua superficialità domestica. In parole povere sono diventata una "scontata"! E sin qui tutto nella norma. Accetto e rispetto tantissimo il suo lavoro che lo porta a lavorare quando il resto del mondo fa festa, che lo porta a rientrare a casa alle tre di notte e ad alzarsi alle nove del mattino ogni santo giorno sabato e domenica compresi nel prezzo. Ci vediamo poco ma il nostro rapporto é più che mai saldo e completo. Capisco e condivido la sua stanchezza e i suoi pensieri, le sue ansie e le sue preoccupazioni, i suoi malumori e i suoi acciacchi, la sua mancanza di tempo per la sua/nostra vita. Non sono una santa ma una donna e quindi ogni tanto, ultimamente spesso, ci metto anche del mio con la conseguenza che io stessa divento un suo pensiero, una sua stanchezza, una sua ansia, una sua preoccupazione, un  suo malumore e un suo acciacco. Vorrei avere un pochino più di tempo e spazio all' interno della sua vita ma pare per ora impossibile e allora attendo. Spacco le palle in maniera inverosimile come solo le donne sanno fare e poi riattendo. Ingoio e conto fino a dieci comunque poi sbotto e il risultato non cambia. E sin qui tutto nella norma.  Le vacanze estive sono durate sette giorni a causa del suo lavoro. Natale l' ho passato da sola e capodanno idem sempre a causa del suo lavoro. E sin qui tutto nella norma. Del resto me lo sono scelto io questo "dannato" uomo e chi é causa del suo mal pianga se stesso! .............Ma la norma va a puttane quando il giorno di Natale non trovo un pensiero sotto l' albero e vengo a sapere dal diretto interessato che Babbo Natale non ha avuto tempo per il mio regalo! Tempo? Tempo? Tempo? Conto sino a dieci e penso a quanto tempo ci vuole per andare da un fiorista per una stella di natale  o da un cartolaio per un biglietto di auguri. Penso a quanti fioristi incontra il mio Babbo Natale nel tragitto che lo porta da casa al lavoro e ritorno: totale fioristi numero sei!!!!! Poi realizzo che sotto l' albero di Natale in casa sosta il regalo della mamma del mio Babbo Natale da ben venti giorni e per quello il tempo l' ha trovato! Riconto sino a dieci pensando che é il giorno di Natale e che siamo tutti più buoni e che non ha senso litigare con il mio Babbo Natale proprio in quel giorno. E allora rimando e attendo. Attendo un segnale, un "perdonami amore, non é che mi sono dimenticato di te o che non ti amo abbastanza, non ti ho fatto un pensiero perché.........". Insomma, quei blablabla/minchiate che a noi donne fanno piacere, che ci infinocchiano per benino e ci rimettono in pace con il mondo. Il nulla. Non un regalo, non una scusa. Lui mi conosce da anni, sa perfettamente che sono di "vecchio stampo", che adoro ancora il Natale, che adoro le cose prive di significato materiale , un peluche, un biglietto di auguri, un paio di calzini antiscivolo, mi accontento di poco. E invece niente. E' vero che non é una persona "regalosa", questo lo so da me; é vero che non sa mai cosa comprare, che é impacciato ma uno si deve anche disciulare!  Probabilmente nella sua mente bacata ha pensato che non avessi bisogno di nulla, del resto é così ma io avevo bisogno di un pensiero, ecco. E allora mi ritrovo a mettere in discussione quanto questo uomo mi conosce, quanto sa cosa desidero veramente e quanto ho bisogno di sentirmi, almeno qualche volta, valorizzata e tenuta in considerazione. Non mi aspetto lodi o complimenti ma avrò bisogno anche io ogni tanto di sentirmi amata e gratificata?  E' vero che i regali non dimostrano nulla, che le cose son ben altre, ma non raccontiamoci palle, eccetto i regali fatti per convenienza o per dovere, quanto fa piacere ricevere e fare regali? Oltretutto in una relazione dove il tempo per stare insieme é veramente poco e le dimostrazioni d' affetto sono ridotte all' osso per motivi lavorativi!

Si può partire da un mancato regalo di Natale per mettere in discussione un rapporto sentimentale? Può un regalo essere così importante e significativo senza nascondere altri problemi? Mi sto chiedendo questo e non ne vengo a capo, porca paletta! Perché io amo questo uomo ma ho delle "esigenze" che non collimano con le sue! Sono io troppo "esigente" o lui troppo "distratto"? Chi può dirlo!

strimpellato da 88tasti | alle ore 13:04

commenti (11)

venerdì, 28 luglio 2006

Un maestro di vita

"Ridere, io trovo che ridere è una cura,
è parte della guarigione.
Per cui il consiglio che dò a tutti è
cominciare con una grande risata
e finire con una grande risata"

“Vivo ora, qui, con la sensazione che l’universo è straordinario, che niente mai ci succede per caso e che la vita è una continua scoperta. E io sono particolarmente fortunato perché, ora più che mai, ogni giorno è davvero un altro giro di giostra.”

“Ho il senso che non mi tocca più nulla, perché non sono quella maschera,
non sono questo corpo, non sono i miei ricordi, non sono …
Sono una cosa molto più grande, molto più piccola, molto più particolare,
ma non sono niente di tutto quello.
E proprio perché non sono niente di specifico, mi posso permettere di pensare che sono tutto”
r noi".

Tiziano Terzani


strimpellato da 88tasti | alle ore 14:07

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mercoledì, 12 luglio 2006

buona notte amore
che sei così lontano,
che questo canto voli sopra il mare e sopra tutte le città
così leggero sulle strade
come una brezza e sappia dove andare
e una carezza lascia un po' socchiuso
e arriverà
buona notte amore
che dormi così poco
e lo so bene non è per il caldo
è che non sono lì con te
e avrai una luce nella stanza
e come me nel cuore una speranza di
rivederti quando fa mattino e non partire più

buona notte amore mio lontano ti arriva questo canto
o forse dormi già
più che sei distante e più che ti amo

tra le montagne e il mare buona notte a te

buona notte amore
le vedi le mie stelle
se vuoi provare guarda verso genova io sono un po' più in su
e non mi riesce di contarle così vicine che potrei toccarle
ma la più bella, la più luminosa l'ho lasciata giù
buona notte amore mio lontano
ti arriva questo canto
o forse dormi già
e più che sei distante e più che ti amo
tra le montagne e il mare buona notte a te ....

Questa canzone di Concato é una delle poche musiche cantate che riesce a rilassarmi, la trovo  di una tenerezza infinita.... forse grazie alla semplicità delle sue  parole ...a volte si ricercano parole difficili e ad effetto senza riflettere su quanto un semplice augurio di buonanotte possa donare piacere e calore .......romanticamente e semplicemente  buonanotte da una ottantottotasti pigiamata che sta per sprofondare tra le braccia di morfeo....... 


strimpellato da 88tasti | alle ore 22:51

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brano suonato in: readandplay, silenzioepause
martedì, 11 luglio 2006

...e mentre sono in preda ad una crisi isterica tra fogli, disegni, pc, gente della malora, computi, calcoli, numeri e il famoso due+due che non fa quattro mai, ricevo in ordine:

  • una telefonata al fisso da parte della mamma che pensa bene di "disturbare" mentre puccia i piedi in riva al mare
  • una telefonata al cellulare da parte della carognosa metà spaparanzata in non si sa quale baretto in quei di Laveno
  • una cartolina (esistono ancora, che bello!) da parte della collega in maternità di non so quale posto della Sardegna

Ma dico, non c'é proprio un briciolo di pietà?

Crudeli senza cuore!

Ho voglia di mare, di sole, di pause, di notti mentalmente silenziose, di stacco, di leggerezza, di frivolezza, di piedi nella sabbia, dell' assenza del tempo, dell' assenza di movimento e di blablabla, di una sveglia in panne, di fresco, di temporali improvvisi, di sentire la mia pelle accaldata rabbrividire sotto le gocce dell' acqua fresca, di sterminati campi di girasole, di spazio, di vuoto, di occhi chiusi, di lanterne accese, di lucciole, di fritto misto, di giusto calore, di giusti affanni, di sani sospiri, di silenzio, di pace, di note, di piacevoli sorprese, di stupirmi, di non giustificarmi, di sparire e riapparire.

Ho staccato il numerino e mi sono messa diligentemente in fila, ma arriverà mai il mio turno?

strimpellato da 88tasti | alle ore 19:02

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brano suonato in: sfoghiefollie, silenzioepause
sabato, 08 luglio 2006

Ogni essere umano é un universo e nessuna stella, che splende nel cielo, può eguagliare la perfezione del suo cervello, né una costellazione contenere la potenza del suo pensiero. Eppure in un mondo come quello di oggi la vita umana sembra non avere più valore. Le persone sono diventate dei numeri, usate per quello che sanno fare e non per ciò che rappresentano o per la coscienza che possiedono. Se l' umanità non ritrova il suo grande ideale nel proteggere la vita, nell' esaltare l' amore, continueremo a scendere sempre più nel buio di una lunga notte. Solo il silenzio può compiere la sua opera risanatrice, offrirci ogni volta l' occasione per un nuovo inizio. Non occorre andare sulla cima delle montagne per cercare la calma e nemmeno nelle grandi città per trovare il fragore: abitano entrambi dentro di noi.

strimpellato da 88tasti | alle ore 17:45

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brano suonato in: silenzioepause
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